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mercoledì, giugno 27, 2007

Di tanto in tanto mi capita di tornare tra queste pagine virtuali e mi emoziono nel leggere i commenti di chi vorrebbe ancora che io mi confrontassi con lei o con lui attraverso le discussioni di questo blog. E’ bello sapere che ciò che si è fatto ha lasciato il segno almeno per qualcuno. Una volta uno scrittore mi disse che un romanzo è veramente riuscito quando anche solo uno dei suoi lettori lo sceglie come libro preferito. Per me vale un po’ la stessa regola. Se anche uno solo di voi (e smettetela di darmi del lei!) ha pensato che le mie parole siano state utili alla sua crescita personale, allora vorrà dire che ho fatto bene e un piccolo sogno si è realizzato. Quello di aiutare gli altri a scoprire il senso dell’indignazione ma anche quella curiosità corrosiva che ti spinge sempre oltre, verso quell’ignoto che si vuole trasformare in noto. Curiosità, che è alla base della conoscenza; rabbia, che è alla base della lotta per la costruzione di un’alternativa di società. Prima o poi tornerò a scrivervi di me nella speranza che voi mi scriviate delle vostre opinioni ed esperienze. Ma fatelo sempre senza neutralità, perché il mondo in cui viviamo non è neutrale e ci impone di prendere posizione. In questo contesto la neutralità fa presto a trasformarsi in quell’indifferenza che Gramsci definiva il peso morto della storia, che opera passivamente, ma opera. Siate radicali ma mai dogmatici. Lasciate sempre spazio al dubbio e provate a non conformarvi mai a quel mondo rappresentato che è ben diverso dal mondo reale, quello che amiamo nella sua complessità, ma che odiamo nelle contraddizioni che esprime. Siate sempre dalla parte di chi ha torto, perché nel fondo della verità storica, la ragione sta da quella parte. Siate sempre come quell’omino di cui ci parlava Brecht che dal fondo di un’aula gremita e silenziosa alza una mano timidamente dicendo: “scusate se disturbo, ma io non sono d’accordo”. Infine, siate così essendo sempre voi stessi e nessuno potrà dirvi di farlo nel modo sbagliato. A presto, spero, ve lo assicuro.
Fabio

postato da fabiodenardis, 17:27 | link | commenti (27)   - lo trovi nella categoria: vita